Governo: soccombere o rinnovare

16-06-2014   

 

 

I recenti risultati elettorali che hanno visto il Partito Democratico, ottenere oltre il 40% dei consensiimpone una seria e attenta analisi all'interno di ogni partito e movimento politico.

Il Pd e' stato premiato dagli elettori per il suo spirito riformatore e progressista spinto dalla caricapositiva del giovane Matteo Renzi che ha saputo puntare su una nuova classe dirigente con una linfa nuova, che crede e persegue il ricambio generazionale vero e proprio.

È chiara la seria volontà di avviare un processo di rivolta morale che parte dall'alto, dove i verticidevono assumere un nuovo volto e perseguire un nuovo progetto politico, non più miope o di breve termine, bensì intraprendere un azione politica di lungo termine per evitare il declino piùcompleto.

La programmazione del nostro paese deve essere redatta per tutti gli italiani, per tutti quei giovaniai quali dobbiamo dare le possibilità di realizzarsi nel proprio paese, per tutte le piccole e medie imprese che rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo del paese e soprattutto per le famiglie esistenti e per tutte quelle che vorrebbero formarsi.

Da troppi anni, oltre 20, si parla di grandi riforme che il Paese aspetta e non vengono mairealizzate.

Si deve puntare ad una seria modifica all'assetto istituzionale, a partire dall'elezione diretta del presidente della repubblica, alla revisione dei poteri del primo ministro, alle politiche sociali e della salute, di sviluppo e di sgravi per le imprese innovative, oltre che alla realizzaziondi infrastruttureche rendano fruibile il nostro patrimonio artistico e culturale che, se strutturato, consentirebbe alnostro Pil di avere una crescita esponenziale.

Queste sono spunti di riflessioni frutto del confronto di giovani dell'associazione Giovani per Roma che nei prossimi mesi presenteranno un progetto aperto per mobilitare centinaia e migliaia di giovani in tutto il paese perseguendo una regola sola: smettere di criticare senza dare una valida alternativa. Qui non esiste più un vincitore e un vinto la squadra e' una e si chiama Italia.