Trasparenza bene SIOPE.it, adesso avanti

08-07-2014   

Il Governo Renzi ha avviato il processo di trasparenza da tempo auspicato dall’associazione Giovani per ROMA, dove chiedevamo l’istituzione del sito web TRASPARENZAPUBBLICA.gov.it.

 Il sito promosso dal Ministero retto da PADOAN è un segnale, un inizio che consentirà ai cittadini di poter monitorare e conoscere le spese dello stato. Accogliamo quindi con entusiasmo questa iniziativa e siamo felici di credere che abbiamo contribuito anche noi a raggiungere tale risultato, dichiara Andrea Chiappetta, Presidente dell’associazione Giovani per ROMA.

Adesso occorre andare avanti speditamente, e rinnoviamo quindi l’invito di estendere anche le spese sostenute dai partiti politici  creando un luogo virtuale unico, come auspicato.

Si allega per comodità anche la nota relativa alla proposta formulata.

 

 

 

PROPOSTA AL GOVERNO RENZI

Trasparenza utilizzo fondi pubblici per ridare fiducia al cittadino

 

 

L’associazione Giovani per ROMA, nello svolgimento delle consuete attività culturali promosse nelle diverse università di Roma, ha elaborato una lettera aperta al precedente Presidente del Consiglio, Prof. Mario Monti, per promuovere una sempre maggiore trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici e la loro diffusione tramite internet – che diventa l’arma della trasparenza per restituire ai cittadini parte del potere di controllo che gli spetta.

La proposta, consegnata recentemente anche al Presidente Matteo Renzi, intende andare a colmare per forte GAP tra cittadino e amministrazione[1] anche alla luce dei tanti scandali che hanno colpito il nostro Paese, dall’utilizzo poco chiaro da parte di alcune amministrazioni e dalla politica.

Il Governo in tal senso, ha posto la tematica della trasparenza come uno dei punti fondamentali su cui intervenire per ridare fiducia al cittadino. Difatti con il Decreto Legge n.83 del 22 giugno 2012 – convertito in legge n.184 – Misure urgenti per la crescita del Paese, ha previsto la pubblicazione di tutte le spese effettuate da qualsiasi ente, società pubblica sopra i mille euro.

Il DL ha inoltre istituito l’Agenzia Digitale Italiana che tra i diversi compiti dovrà anche pubblicare con modalità tecniche e formati ispirati all’open data consentendo l’esportazione e la ricerca di informazioni, anche aggregate e sarà coordinata mediante regolamento del Governo con altre norme che prevedono forme di pubblicità.

La mancata pubblicazione dei dati rappresenterà un elemento ostativo alle erogazioni degli importi stabiliti e dovrà essere rilevata d’ufficio dagli organi dirigenziali e di controllo di ogni ente sotto la propria responsabilità.

La proposta propone di istituire un sito web (trasparenzapubblica.gov.it) gestito dalla costituenda Agenzia Digitale Italiana, la quale provvederà a pubblicare ogni spesa effettuata con fondi pubblici su un sito web unico, quale aggregatore di tutte le spese. Tale portale, consentirebbe a chiunque di poter verificare tutte le spese pubbliche sostenute, garantendo il principio di trasparenza a cui la pubblica amministrazione dovrebbe attenersi.

 L’iniziativa può svolgere un ruolo di raccordo e rafforzare quanto già previsto dalle ultime disposizioni di legge, inoltre qualche cosa è stato già fatto, come la creazione del portale perlapa.gov.it che pubblica tutti i bilanci di enti e società pubbliche.

Il DL prevede che siano tenute a pubblicare le spese sostenute (per importi sopra i mille euro) tutti gli enti e società pubbliche (come già avviene regolarmente in diversi Paesi Europei), ma il vero passo in avanti, quello che dia un segnale forte agli Italiani, all’Europa e non solo è quello di pubblicare anche le spese sostenute da tutti i partiti politici (anche se quest’ultimi sono considerati soggetti di diritto privato, e alla luce degli ultimi scandali avvenuti negli ultimi mesi hanno previsto la certificazione dei conti da parte di terzi), potrebbero aderire autonomamente e quindi comunicare all’Agenzia Digitale Italiana le spese sostenute con i rimborsi elettorali e contributi erogati da Regioni, Province e Comuni.

Questa proposta, unica ed innovativa, andrebbe anche oltre da quanto già in discussione in sede Europea, dove con è stata presentata la Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sullo statuto e il finanziamento dei partiti politici e fondazioni dei partiti politici europei – del 12 settembre 2012 – 499 Final[2].

La proposta, nel dettaglio, prevede che i partiti politici e le fondazioni provvedano alla pubblicazione delle donazioni ricevute per importi superiori a 1000 Euro prevedendo inoltre sanzioni fino al 10% del budget annuale previsto in caso di non comunicazione/pubblicazione.

Un ruolo importante è dato alla diffusione tramite sito web che contenga tutte le spese sostenute e dichiarate da ogni partito.

In conclusione, si ritiene opportuno e particolarmente sfidante, promuovere la creazione del sito web trasparenzapubblica.gov.it per convogliare tutte le spese sostenute e superiori a 1000 euro da parte degli enti e società pubbliche, consentendo all’utente di elencare le spese per ente e/o categoria, inoltre sosteniamo fortemente, che l’idea di consentire anche ai partiti di aderire a questo sistema possa contribuire fortemente a ridare fiducia ed aumentare la partecipazione dei cittadini nei confronti della politica sia delle nuove generazioni che degli adulti, consentendo inoltre la riduzione, se non la totale impossibilità di gestire/utilizzare fondi pubblici per fini non del tutto funzionali allo svolgimento dell’attività politica.

Si fa presente che la nostra proposta è stata pubblicata da diversi organi di stampa ed ha ricevuto diversi elogi sia da giovani che da adulti i quali in maniera unanime sentono tale esigenza.

Crediamo fortemente, che la proposta formulata da Giovani per ROMA possa seriamente contribuire al Paese in un momento in cui è forte la necessità di una sempre maggiore trasparenza nel rapporto tra Stato e Cittadino.

 

 



[1] Secondo recenti studi, sono 7 su 10 gli Italiani che hanno perso la fiducia nei confronti delle istituzioni (Cfr rapporto Eurispes)

[2] http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2012:0499:FIN:EN:PDF